Al limite: Bottrop runner prima dell’ultramaratona – zona della Ruhr – novità

I numeri nudi da soli ti fanno venire il mal di testa: 160 chilometri, dislivello 18.000 metri, limite di tempo: 60 ore. Questo è ciò che l’ultra-runner Marina Kolassa di Bottrop vuole fare. Quello Barkley-La maratona nel Tennessee è stata una grande avventura per lui. Percorre strade sterrate, boschetti, foreste, rocce, solo con una bussola e una mappa.

Ultramarathon si basa su una via di fuga da James Earl Rayassassino Martin Luther Kingche è stato rilasciato nel 1977 dal carcere di massima sicurezza di Parco statale di testa congelata si è rotto. Questa è una delle sfide più difficili che un corridore possa affrontare. È un sogno che si avvera per il 31enne.

La difficoltà è affar suo

“Quello che ha fatto è stato crudele!” E: “Penso che possa davvero farcela“, afferma il suo compagno di allenamento Christoph Janthur, lui stesso un corridore ultra. Innumerevoli medaglie e numeri di partenza sono appesi al muro del suo soggiorno. Ad esempio da “Gigante Tor“, una corsa estrema nelle Alpi italiane per 330 chilometri.

“Il tempo si ferma”

Gli atleti hanno più di sei giorni per farlo. Anche un’esperta farmacista e madre di una figlia l’hanno padroneggiata e hanno vinto la battaglia contro i chilometri, il freddo e la privazione del sonno. Come farlo? “Sono con me stesso quando corro”descrive Marina. “Poi il tempo si è fermato. E la sensazione quando ho finito alla fine era inspiegabile.”

Emiliano Brichese

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