Dati di pagamento del gas russo

Di Harry Floudopoulos

Finora restano aperti tutti i possibili pagamenti al fisico russo dalla Grecia, vista la riunione dei ministri dell’Energia che sarà convocata lunedì dalla presidenza francese. Il governo greco, attraverso il ministro dell’Energia K. Skrekas, dovrebbe richiedere la formulazione di una posizione unica europea su questo tema, su cui tutti gli Stati membri agiscano. Secondo le fughe di notizie avvenute e chiaramente visibili, i funzionari europei hanno escluso la possibilità di un pagamento immediato dalla Russia in rubli. Ma che dire del metodo di pagamento richiesto dalla Russia, che prevede il pagamento di importi in euro o dollari alla Gazprombank russa e poi la loro conversione in rubli? Viola o meno le sanzioni imposte alla Russia?

La prima risposta, molto importante, dovrebbe essere data nei prossimi giorni dalla società tedesca Uniper, che dovrebbe pagare in euro non alle banche europee ma ai conti russi (Gazprombank).

Quello che farà la Germania con i pagamenti per il gas russo è la prima chiara indicazione che getterà le basi per la circolazione di altri paesi.

Lo sottolineano anche fonti del governo greco, che hanno sottolineato che se non sarà possibile concordare una posizione europea comune sulla questione dei pagamenti nel prossimo Consiglio dei ministri, allora la Grecia determinerà la propria posizione a seconda di come si muoverà e altri paesi europei. In altre parole, si terrà conto di ciò che i paesi faranno prima della Grecia, alla quale si ricorda che il prossimo pagamento è previsto per la terza decade di maggio.

Come è noto, secondo il decreto del presidente Putin, i pagamenti del gas dai “paesi ostili” saranno effettuati attraverso un’apposita procedura, attraverso due conti: il primo in valuta estera e il secondo in rubli. Gazprombank è tenuta a convertire l’importo depositato in valuta estera in rubli prima di trasferirlo alla casa madre Gazprom. In effetti, sembra che l’intera questione riguardi più il prestigio che l’essenza del metodo di pagamento che non cambia per gli acquirenti di gas russo dopo aver pagato i prezzi di Gazprombank in euro o dollari. Tuttavia, a livello europeo finora non è stato possibile avere lo stesso approccio al problema. Le informazioni trapelate nei giorni scorsi, infatti, vogliono che alcune aziende europee siano pronte a seguire le modalità e le procedure di pagamento mostrate da Mosca. Tra questi c’è l’azienda italiana EMI.

A questo punto, va sottolineato un altro aspetto della questione, che è “indicare” i pagamenti russi secondo la procedura proposta. Chi è lui; Secondo il Regolamento sulle sanzioni europee, le esenzioni dalle sanzioni sono concesse se viene individuata una minaccia per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Ciò è comprensibile nel caso delle importazioni di gas dalla Russia.

Tuttavia, nonostante quanto previsto dalla normativa sanzionatoria, come riportato da una fonte governativa competente all’indirizzo capitale.gr La Grecia sta valutando tutti gli aspetti legali, politici ed economici della questione e anche se lunedì prossimo non ci sarà un accordo su una posizione europea comune, la Grecia determinerà la sua posizione tenendo conto delle posizioni degli altri paesi europei.

Alberta Trevisan

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