Elezioni in Italia: voto alto per l’Europa

Inviato il 22 settembre 2022, 15:23Aggiornato il 22 settembre 2022 alle 16:21

Gli italiani sono stati convocati domenica alle urne per elezioni legislative anticipate dopo che le dimissioni, a luglio, del presidente del Consiglio Mario Draghi, erano state ritirate dai suoi alleati. In diciassette mesi l’ex presidente della Banca centrale europea è riuscito a costituire un governo di unità nazionale e ad avviare riforme per modernizzare l’amministrazione e la magistratura in particolare. Altri saranno assunti nella seconda metà del 2022.

Le elezioni in uno dei paesi più indebitati del continente sono seguite dall’intera zona euro: gli investitori temono una nuova crisi del debito se il vincitore preferito dei sondaggi, la leader di estrema destra Giorgia Meloni. Se il governo si rivela stravagante ed euroscettico, la Bce potrebbe ridurre gli aiuti a Roma. Tuttavia, i paesi devono onorare gli impegni di riforma per ricevere finanziamenti dal piano europeo di ripresa, che è il principale beneficiario.

Gli italiani eleggeranno durante queste elezioni i loro rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato, due camere che hanno uguali poteri. Alla formazione ultraconservatrice, identitaria e nazionalista di Giorgia Meloni, i Fratelli d’Italia (FdI), sono attribuiti dal 24 al 25% delle intenzioni di voto, davanti al Partito Democratico (PD) di Enrico Letta, che non è riuscito a creare unità al centro e sulla sinistra. Al Movimento 5 Stelle (ex antisistema) seguono dal 13 al 15% e due partiti conservatori: la Liga di Matteo Salvini, con il 12%, e Forza Italia, del magnate di otto anni Silvio Berlusconi, con l’8%.

Riccarda Fallaci

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