Hockey su arena: finale di Coppa dei Campioni WS per HC Dinan Quévert – Dinan



Per il giocatore di hockey HC Dinan-Quévert, sabato sera si è chiuso il sipario sulla Coppa dei Campioni WS dopo le grandi epopee contro la Svizzera di Ginevra, l’Italia di Follonica e i catalani di Lleida. Rivisita questa avventura con il presidente del club Yannick Ricaille.

Il bilancio è positivo?

Sì, certo, questa è la prima volta che il club raggiunge i quarti di finale. Se dobbiamo avere un rimpianto, sarebbe la nostra trasferta a Follonica dove abbiamo negoziato male la partita di ritorno e i nostri tre gol di vantaggio all’andata. Questo incontro è la chiave per raggiungere i primi quattro. Questo è un vero rimpianto”.

Lleida, un risultato logico con un po’ di delusione?

“Nella gara di ritorno di Llieda siamo stati bravi ma loro sono stati molto bravi. L’unico rammarico è a livello logistico: visti i prezzi dei biglietti, siamo dovuti volare ad Orly. Alla fine sono state dodici ore di viaggio per arrivare a destinazione e la fatica in più per affrontare questa partita di alto livello”.

Dall’esperienza maturata e dal desiderio di salire di un altro livello nella gerarchia europea?

“Sì, questo è un ulteriore livello nella lunga esperienza di HC Dinan Quévert in Europa. Il corridoio è molto stretto per accedere all’ultima piazza. Tutti i pianeti devono essere allineati, le possibilità sono rare”.

Altre due sfide da seguire?

“Sì, la corsa finale nel campionato francese (N1) dove cadremo in un’imboscata al secondo posto. Il primo posto sarà molto difficile ma bisogna provarci fino alla fine e poi le quattro finali della Coupe de France che inizieranno con una semifinale esplosiva contro La Roche-sur-Yon. È ancora una nuova avventura da portare avanti con questo gruppo molto affascinante, un business da seguire.

Riccarda Fallaci

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