“Il guanto è tolto”: Con profumo di… Putin alle elezioni anticipate in Italia – Poste Economiche

QUELLO Italia è un paese troppo grande per lasciare le cose a se stessi. La crisi politica e di governo che ha vissuto è stata così profonda che nessuno si aspettava uno scontro considerando i 25 anni di elezioni generali anticipate.lui Settembre finisce con… i guanti.

Quindi le parti in guerra (e fino ad ora partner di Mario Draghi la maggior parte di loro) hanno usato il meglio del loro arsenale per ferire i loro avversari, aiutati dai media amichevoli.

Tra l’altro, alcuni di loro sembrano determinati a attenersi a ricette collaudate, per quanto tempestive, perché guerra in Ucraina: da “dito russo”.

La Stampa “unghia” Salvini

Già, per la verità, i due partiti che compongono il centrodestra, Forza Italia di Silvio Berlusconi e Lega Nord Matteo Salvini, hanno visto rapporti che li accusavano di avere “stretti contatti” con i funzionari dell’ambasciata russa nel paese. La pubblicazione, infatti, solleva direttamente la questione se e in che misura questi contatti siano legati alla loro decisione di ritirare la fiducia nel governo Draghi e portare l’Italia alle urne.

Lo ha iniziato, come sapete, il quotidiano di centrodestra la Stampa, citando documenti di intelligence secondo cui uno stretto collaboratore di Salvini avrebbe incontrato a fine maggio un alto diplomatico russo, che gli aveva chiesto se Little sarebbe stato disposto a tirare il tappeto dal basso I piedi di Draghi ritirando i suoi ministri dal governo.

“Vogliamo sapere se è stato Putin a far cadere il governo Draghi”, ha chiesto il leader democratico Enrico Letta, che sembra deciso a sfruttare la questione politicamente.

“Siamo orgogliosi di essere alleati dei paesi occidentali democratici liberi, ma questo non significa che non vogliamo buoni rapporti con Putin”, ha replicato lo stesso Salvini, definendo la pubblicazione “una sciocchezza”. Ha aggiunto che a differenza di altri paesi europei guerrafondai, preferisco l’Italia al dialogo e alla mediazione”.

La Repubblica v. Berlusconi

Tuttavia, prima di salutare, arriva un’altra rivelazione per aggiungere una nuova nuvola di pannolini dalla fazione di centrodestra. Questa volta, i rapporti di centrosinistra la Reppublica contro Berlusconi, riportavano che era stato Cavalier a chiamare l’ambasciatore russo il giorno in cui si era rifiutato di dare a Draghi un voto di fiducia. .

“Non ho mai incontrato l’ambasciatore russo a Roma, né ho avuto alcun contatto con lui”, ha scritto su Twitter l’ex presidente del Consiglio, mentre Forza Italia, nel proprio comunicato, ha fatto notare che dopo le smentite, la faccenda era finalmente chiusa. Ma ce l’hai?

La verità è che Giorgia Meloni avere motivo di preoccuparsi. Questo perché il capo del partito neofascista italiano Adelphia, che guida i sondaggi d’opinione e ha assicurato da Salvini e Berlusconi che lo sosterranno per diventare il prossimo primo ministro, vede il suo compagno di corsa in pericolo.

Le preoccupazioni di Meloni

Nel caso, infatti, che non resistano agli attacchi che ricevono e si trovino “pastori” in materia di rapporti con la Russia e Putin, allora tutti e tre i partiti rischieranno di non ottenere la maggioranza assoluta nel nuovo parlamento.

Lui, ovviamente, si è assicurato di chiarire la sua posizione e di annunciare in tutte le direzioni e con tutti i toni che sostiene incondizionatamente l’Ucraina e considera l’Italia organicamente posseduta dall’Occidente. Sapeva, tuttavia, che ciò non bastava e che i suoi oppositori politici gli avrebbero fatto del male anche in altri modi se fossero riusciti a indebolire i suoi alleati.

Di sicuro ne vedremo di più fino al 25 settembre…

Alberta Trevisan

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