Il rilascio dello stupratore perché “la vittima lo ha incoraggiato a essere coraggioso”!

Una decisione che viene dal profondo dell’epoca più buia della specie umana, è stata presa dalla Corte d’Appello di Torino. Ha assolto, condannando in primo luogo uno stupratore con la motivazione che “la ragazza aveva bevuto e l’ha incoraggiata a essere coraggiosa”!

La sentenza della corte e l’atteggiamento generale dei suoi membri fece scalpore e trasformò il paese vicino in un periodo di profonda oscurità, nel Medioevo.

Il giovane e la sua ragazza di scuola si sono incontrati in un bar di Torino per un drink. La ragazza è andata in bagno e, come ha testimoniato, “il giovane l’ha costretta ad avere rapporti sessuali con lui, anche se lui le ha detto chiaramente che non voleva”. La decisione del tribunale di primo grado è stata la condanna per il giovane, a due anni e due mesi di reclusione.

La corte d’appello, invece, ha stabilito che “la ragazza, a causa del suo consumo di alcolici, ha incoraggiato l’uomo ad avvicinarsi, mentre inizialmente questi è rimasto fuori dalla porta”.

Scioccante ma anche indicativo, allo stesso tempo, è un altro fatto del processo. L’imputato ha ammesso di aver tirato i pantaloni della ragazza, ma i membri della corte d’appello hanno sollevato dubbi. Decisi che “la cerniera, data la specificità del tempo, potrebbe rompersi per scarsa qualità”!…

I media in Italia hanno sottolineato che i possibili eventi e le ragioni alla base della decisione si riferiscono ai tempi “bui”, durante i quali le donne vittime di stupro venivano quasi sempre dichiarate colpevoli perché “provocavano i loro stupratori”.

Il pubblico ministero competente ha annunciato che avrebbe impugnato tale decisione alla Corte di Cassazione italiana.

Alberta Trevisan

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