Italia: Turismo interno ‘congelato’ in vista di Pasqua

Entro il 2021 in Italia sono state chiuse 4.116 aziende turistiche, più di 1.000 nella regione di Roma. E la crisi, purtroppo, continua.

In totale, per la Pasqua cattolica, in due settimane, otto milioni di cittadini hanno programmato viaggi (in Italia e all’estero). Finora solo quattro milioni hanno acquistato biglietti e prenotato hotel.

E il 50% di loro resterà nel territorio in cui vive stabilmente, con un “tempo libero di evasione e relax” che non durerà più di tre giorni. La riluttanza è dovuta all’aumento dei prezzi – in particolare del carburante – preoccupazioni generali per la guerra e l’epidemia di coronavirus, che non è il caso anche in Italia, nonostante l’allentamento delle misure precauzionali. Finora solo il 6% degli italiani che viaggeranno per la Pasqua cattolica sceglie di andare all’estero.

Cosa accadrà in estate?

La preoccupazione più grande, però, riguarda l’estate. Otto intervistati su dieci al sondaggio di Confcommercio hanno affermato che avrebbero ridotto le ferie o non sarebbero andati nei resort, anche per il fine settimana.

La speranza dell’agente di viaggio è che settimane di paura e pessimismo possano allentarsi un po’. In Italia si stanno preparando allettanti accordi “last minute” per invertire, anche se in una certa misura, questa tendenza negativa.

Ma albergatori, ristoranti, proprietari di bar-caffetterie e altri non nascondono le loro forti preoccupazioni. Perché il 60% degli italiani ha risposto di aver limitato le proprie abitudini di acquisto e stile di vita, in termini di vacanze, cibo nei ristoranti, ma anche cultura.

Theodoros Andreadis Siggelakis, Roma

Fonte: onda tedesca

Alberta Trevisan

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