Kurtic “C’è una passione sconfinata qui al PAOK” (immagine)

Profonda confessione del centrocampista della nazionale slovena “Dikefalos”

È passato quasi un anno e mezzo da allora Gelsomino Kurtik dille addio Serie A dopo dieci anni ma i suoi successi in PAOK tienilo sotto i riflettori – e – dentro Italia.

Questa volta è il turno del sito “Cronachedispogliatoio.it”le cui persone hanno contattato i media internazionali “Bicipite” e primo marcatore a partire dal popolo greco legaripercorrendo da quando ha iniziato a giocare a calcio, i suoi momenti più intensi sul campo italiano e una nuova pagina della sua carriera, con lo stesso ruolo da protagonista di prima.

In dettaglio: “” T.lo abbiamo lasciato piangere sul campo del suo stadio Cagliariarrabbiato e scettico, perché Parma aveva sprecato la sua ultima occasione in tre minuti, passando dal 2-3 al 4-3. “Non voglio andare nello spogliatoio. Non posso farlo».

QUELLO Gelsomino Kurtik seduto per terra, con gli occhi pieni di lacrime e uno sguardo vuoto. QUELLO . Pedro si avvicinò a lui, suonarono insieme Palermo come i bambini. I due parlavano un po’, erano chiusi, ma a volte bastava esserci: “Gli ho chiesto a bassa voce se una cosa del genere fosse possibile. Perché doveva succedere a noi? Perché nel mondo? Parma; È venuto e mi ha confortato. “L’atteggiamento di un amico, non lo dimentico”, ha detto Kurtik che è attualmente il capocannoniere del campionato in Hellas con i vestiti PAOKdopo la stampa 13 obbiettivo in 16 partite.

«Il segreto è lavorare, nient’altro. Solo quello. “Conta solo la squadra”, spiega sloveno e aggiunse: “Non capisco una parola in greco, ma questo è il punto. Ho fiducia in quello che faccio. Ho ricevuto dei consigli dall’Italia, non è facile andarmene dopo dieci anni lì. C’è una passione sconfinata qui al PAOK! I tifosi sono troppi e ti spingono a vincere. io 33 molti anniVivo in riva al mare, quando fa freddo, ma Salonicco mi ricorda Napoli. Non è solo questione di clima, ma di come vivono il calcio».

«Dopo aver fatto qualcosa di buono, appariranno alcuni soprannomi. “Non ci penso, lavoro”, ha detto Kurtik per soprannomi «Quella Specialista»È stato scelto dai suoi seguaci PAOK.

QUELLO Gelsomino Kurtik venire da Tsrnomeliuna città di 15.000 persone più vicina Zagabria che dentro Lubiana. A 18 anni lavora in fabbrica: “Mi svegliavo alle 5:30, ci stavo fino alle 14, pranzavo per strada e poi andavo ad allenarmi. L’ho fatto per qualche anno, non pensavo di diventare un calciatore, ho un contratto a tempo indeterminato e gioco a bella CranioO penso che questa sia la mia vita, il mio destino?”.

Ogni notte Kurtik guardò il poster Stefano Gerardo lei è nella sua stanza. Quasi ogni giorno sistema decine di maglie da calcio nel suo armadio e sogna, pensa, immagina. “Siamo andati a giocare un torneo in Austria, c’erano decine di squadre e scout. Ho vinto il premio come miglior giocatore, quindi un agente si è avvicinato a me e mi ha chiesto se volevo fare il calciatore, perché ha delle buone conoscenze in Europa. “

La risposta è stata chiara: “Ho un fuoco dentro di me, sono pronto a rinunciare a tutto e seguire il mio sogno ovunque, mi basta una possibilità. Sono andato a casa e ho aspettato la chiamata. Mentre ovviamente stavo lavorando, ho Non potevo lasciarlo Già un mese e non avevo notizie così ho iniziato a scrivergli per sapere cosa c’è di nuovo.Sono passati sei mesi e sono rimasto deluso, non volevo saperne di più, fino a quando l’allenatore della squadra mi giocato per mi ha detto che forse aveva una squadra per cui giocare. Nova gorita. Dopo due mesi lì lo ha toccato Palermo. All’inizio ho pensato che fosse divertente, ho detto al mio agente di non prendermi in giro, ma è tutto vero. Ricordo il percorso dalla città dove alloggiavo Palermo. Tre ore è stato un viaggio in cui tutta la mia vita è passata davanti a me. Sì, certamente. E tremo ancora oggi, quando me lo ricordo!”

QUELLO Gelsomino arriva a Italia invecchiato 22 molti anni, gennaio 2011. Un set di squadra Palermo coccolare le persone…

“Con Micolicon Pastorecon Balzaretticon .. Un fenomeno. In una buona giornata o . vinci tu stesso la partita. Il primo anno ho giocato un po’, poi sono stato ceduto in prestito È annoiato e sono tornato nel 2012-13, la stagione della retrocessione. Ma lo ricordo di fronte a, altri non sono stati riprodotti. In allenamento si diverte con pallonetti, tunnel e dribbling. Durante la preparazione, . e mi sono seduto in panchina e in una delle amichevoli di inizio stagione, o di fronte a ha segnato un gol incredibile e ci siamo guardati stupiti dicendoci: “Questo è di un altro pianeta”.

“Uno dei momenti difficili per la squadra è stato quando abbiamo subito sette gol Udinese Casa. Abbiamo trovato un centro sportivo pieno di fazzoletti bianchi con risultati scritti. Il presidente ne ha lasciata una per ciascuno di noi Pan di zenzero appeso negli spogliatoi. “È stata una sconfitta schiacciante”.

il tour Kurtik in Italia ha molte fermate e quasi sempre se la cava bene. Sassuolo, Terme, Torino, Fiorentina, Atalantala squadra dove ha giocato di più. Dieci obbiettivo in 92 partita di 2015 a gennaio a partire dal 2017 in Atalanta. “QUELLO Gasperini “È fantastico, ho imparato molto da lui”, ha detto sloveno per il loro tecnico “Bergamotto”. Di Gasperini in panchina, quello Kurtik avere successo 6 gol, solo un record Terme a partire dal Semplicità quello 201819.

L’ultima foto Kurtik del calcio italiano è contro la retrocessione Parma. “Una squadra così non può entrare Serie B“Spero che torni presto dove merita di essere”, ha detto Kurtik. Intanto continua a segnare e a sognare Salonicco, in riva al mare, con l’aria sulla faccia e grande ambizione. Giocherà per essere sacrificato per il bene della squadra e Kurtik questo lo sa benissimo…».“.

Corrado Bellini

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