LN: Italia con Egon troppo forte, Serbia contro Azurino

La Serbia ha subito la sua seconda sconfitta in Nations League, e la prima nel torneo in Brasile, contro la nazionale italiana, con il punteggio di 3:1 (21:25, 25:14, 25:15, 25:20).

Nonostante gli uomini di Daniele Santarelli siano riusciti a vincere il primo set contro quasi tutti i campioni d’Europa, nelle restanti partite c’è stata una sola squadra in campo.

Del resto, per motivi di soddisfazione, il nuovo allenatore serbo si trova solo nei segmenti di gioco dal periodo di introduzione. La Serbia ha servito in modo aggressivo, ha avuto blocchi solidi e un pareggio di 7:0 (da 6:9 a 13:9) ha avuto un epilogo positivo. Alla fine i punti di Katarina Lazovi hanno impedito ai campioni d’Europa di essere “rapiti” (dalle 23:16 alle 23:20), set che nostra figlia aveva già vinto.

Fin dall’inizio del secondo tempo, però, Paola Egona ha giocato forte, che ha avuto un feroce sostegno dagli altri membri dei sette titolari. Spiccano Aliće Degradi e Kristina Kirikela. Nel secondo set, la Serbia non ha avuto un solo muro, il suo servizio si è fermato completamente e il campione del mondo era più debole in attacco e non poteva nemmeno eguagliare quell’elemento.

Anche il terzo tempo non ha portato nulla di nuovo o di meglio per la nazionale serba. Azurine ha mantenuto il suo vantaggio iniziale (6:1, 11:3…) fino alla fine. Hanno giocato anche Malinov e Danesi. Degradi ed Egonu hanno continuato il loro ritmo abituale, e la vera conduttrice difensiva è stata Monika De Gennaro, moglie del tecnico serbo. Santarelli, invece, ha cercato di migliorare la qualità dell’attacco cambiando i titolari, e Busha ha fatto registrare il primo minuto (e punti).

Non è stato fino al quarto set che è apparsa una resistenza piuttosto forte dalla Serbia, ma ancora una volta non è stata sufficiente per raggiungere un altro set o almeno un punto. Anche in questo caso, alla fine, quando la Serbia è caduta di tre punti (18:21 e 19:22), l’Italia ha saputo rispondere e ha chiuso la partita sul sicuro.

Nella squadra vincitrice Paola Egonu ha segnato 23 punti, Aliće Degradi 16 e Katarina Bosetti 12. Per la Serbia, che giocherà la prossima partita a Brasilia giovedì alle 20:00 contro la Corea del Sud, capitan Bjelica ha segnato 19 punti, Katarina Lazovi 13 e Maja Alexis sette.

A proposito, nella prima partita di Brasilia, giocata martedì, la Germania ha battuto l’Olanda 3:1, nei set 25:20, 25:19, 12:25, 25:22.

Corrado Bellini

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