Mondiali 2022: Luiz Felipe, dal Brasile all’Italia: tre anni da regalare a Mancini.’s’

Luis Felipe Ramos è un altro giocatore Il Brasile ha deciso di iniziare il percorso di gioco con la nazionale italiana. Seguendo le orme Thiago Motta, Eder, Jorginho… e infinite giocatori che hanno deciso di cambiare destino e hanno escluso il giallo per le azzurre. Il difensore centrale di 25 anni recentemente trasformato ha preso le decisioni sono più che ponderate. Ha ceduto il Brasile all’Italia. Ma la cosa strana di questa storia è che il difensore ha ritardato la sua approvazione… tre anni! secondo quelli più vicini a MARCA. Avrebbe potuto anche vincere la finale di Euro 2021 se non fosse stato per il difensore centrale non del tutto convinto di fare quel passo definitivo. Ma è arrivato.

Luiz Felipe lo ha fatto in un momento più che difficile. Quando l’Italia combatte alle corde. In un semifinale di spareggio contro la Macedonia e poi il pezzo che deve superare il vincitore Portogallo-Turchia.. Anche se più di un mese fa era nel giorno della convivenza, ora è arrivato il momento della verità.

difensore Sono arrivato molto giovane in Italia. Poi firmato da latinola sua squadra di casa in viaggio per l’Europa, in prestito per un anno a Salernitana, in serie B, come una sorta di ‘sparring’ per ciò che ci aspetta. E poi giocava già nella squadra del Larial. Sempre più importante nella squadra finché non diventa uno dei difensori centrali più affidabili della Serie A.

Prezzi come la sig. Venire contratto fino a giugno 2022 e molti club hanno atteso il suo futuro. come il club Milan o Inter Lo controllano, lo hanno tra i loro gol ma Luiz Felipe gioca per il Betis. Un difensore centrale che arriverà in Liga a giugno per iniziare una nuova sfida in carriera.

Un altro percorso di brasiliani nazionalizzati dall’Italia

Luiz Felipe viene a giocare con la squadra olimpica brasiliana alle Olimpiadi Sub20. Ma da lì non è andato via. Jams potrebbe debuttare con una major. Assolutamente. Passarono anni in Europa… finché non ottenne passaporto italiano. È allora che si è accesa la luce del riflettore FIGC, federazione transalpina. E iniziò il lavoro per convincerlo. Beh, ha i suoi costi. Erano passati tre anni fino a quando ha dato la risposta finale “sì”.. Ed è arrivato in un momento più che sottile. In attesa di un possibile esordio con l’Italia in un ‘tutto o niente’ per il Mondiale in Qatar.

Giocatori che hanno lasciato l’Italia dopo essere stati nazionalizzati

C’era un folto gruppo di giocatori, per la maggior parte brasiliani, che a un certo punto della loro carriera hanno scelto di accettare la proposta della FIGG di giocare per l’Italia. Eder, Thiago Motta, Jorginho, Emerson Palmieri, Toloi… Da parte argentina lo sono Camoranesi, ‘Mudo’ Vzquez… e persino Roberto SorianoÈ nata la Germania, che ha giocato con l’Italia. Ci sono stati diversi esempi negli ultimi decenni.

Il fatto è che questo tipo di giocatore soddisfa il profilo. Sono arrivati ​​giovani in Italia, non hanno debuttato con l’Assoluto del loro paese, seguono la loro strada, danno una spinta in ogni momento, possono ottenere il passaporto italiano -con tempo nel paese o predecessore- ed è giunto il momento di decidere perché la loro scelta non li chiama.

Polemica Mancini: ‘Dove dico, dico, dico Diego…’

marzo 2015, Antonio Conte, in quel momento, l’allenatore italiano decise di convocare una linea di giocatori brasiliani nazionalizzati in Italia (a destra e Franco Vzquez). E scoppiò la polemica. Uno di quelli che ha saltato per quella decisione è stato Roberto Mancinioggi il tecnico azzurro alla guida dell’Inter “La Nazionale italiana deve essere italiana. Un giocatore italiano merita di giocare in Nazionale, mentre uno che non è nato in Italia, anche se ha origini familiari, non lo merita”ha detto quel giorno il tecnico all’agenzia Ansa.

Ebbene Mancini. Nel suo ciclo di allenatore, ha convocato ad esempio giocatori brasiliani che sono stati nazionalizzati: Joao Pedro, Luiz Felipe…

Gerardo Consoli

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