Nuova frontiera, nuovo fronte – ladepeche.fr

Nel marzo 2003, la preoccupazione si era diffusa sull’altopiano del Larzac, dove era in costruzione il ponte di Millau. Lo scoppio della guerra in Iraq ha sollevato preoccupazioni sul fatto che l’esercito americano potesse decidere di declassare il segnale del suo famigerato sistema GPS per impedire all’Iraq di usarlo. Problema: i segnali GPS vengono quindi utilizzati per spostare l’una verso l’altra in modo molto preciso le due sezioni dell’impalcato multifilo più alto del mondo. Alla fine, ciò non è accaduto e la costruzione del ponte potrebbe procedere normalmente. Questo episodio aneddotico ha già mostrato come, non padroneggiando i propri strumenti, si possa diventare improvvisamente vulnerabili. Questa regola, nel campo dello spazio, è stata da allora continuamente verificata perché lo spazio è diventato un potenziale luogo di conflitto civile ma anche militare.

quello Nuova stanza, il nuovo spazio in cui si spingono le agenzie spaziali di America, Russia, Cina, Europa, India e Giappone, e ormai da diversi anni aziende private come Space X di Elon Musk o Blue Origin di Jeff Bezos, non sono diventate lontano ovest, ma si allontana sempre più dallo spirito del Trattato sullo spazio extraatmosferico firmato nel 1967 e che garantisce che lo spazio esterno rimanga un luogo di pace, il bene comune al servizio della scienza, dove l’interesse comune dell’Umanità prevale sul privato interessi.

Questo Trattato, tuttora in vigore, è divenuto sempre più incoerente con le sue finalità originarie in quanto scosso dalle ambizioni delle imprese private e dello Stato. Quindi, da un lato, guardiamo alle aziende Nuova stanza investire nello spazio, oggi per installare una costellazione di nano-satelliti per telecomunicazioni, domani per esplorare e poi sfruttare le risorse spaziali, in particolare sulla Luna. A volte con la benedizione dell’America: nel 2015 ha firmato Barack Obama legge spaziale, leggi americane che autorizzano le corporazioni statunitensi a impadronirsi delle risorse spaziali… D’altra parte vediamo Stati importare nello spazio dispute geopolitiche, strategiche e militari e darsi i mezzi per fomentare nuove Guerre Stellari che è molto più pericoloso di quello degli anni di Reagan . Tanto che la NATO ha fatto spazio nel 2019 il 5e domini di confronto, come terra, mare, aria e cyberspazio.

Di fronte a questa nuova frontiera, a questo nuovo fronte, è nell’interesse dell’Europa agire, sia sul fronte civile che militare, per promuovere la propria visione, difendere i propri interessi e acquisire una sovranità più importante che mai.

Space Command creato a Tolosa dopo un tentativo di spiare i satelliti franco-italiani da parte dei satelliti militari russi nel 2017, le leggi di programmazione militare che regolano massicci investimenti in attrezzature avanzate hanno permesso di prepararsi, persino di proteggere il nostro futuro grazie alle attività che stiamo svolgendo sulla Terra molto dipendente da ciò che accade nello spazio. D’altra parte, di fronte all’innovazione guidata dalle aziende americane in Nuova stanza, l’Europa e quindi la Francia devono permettere l’emergere di nuovi campioni e supportare giocatori storici come Ariane.

Aroldo Giovinco

"Amante della musica aspirante. Scrittore. Avido esperto di birra. Lettore pluripremiato. Studioso di social media. Esperto di cibo a misura di hipster. Pioniere della TV."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *