Sul punto di dividere di nuovo i Cinque Stelle?

(Foto AP/Andrew Medichini)

Un incontro straordinario con la maggioranza ha chiesto la rimozione di Luigi di Maio all’ombra della guerra russo-ucraina. Bel equilibrio per Conte e pericolo per il governo Draghi.

Si prevedono rapidi sviluppi sulla scena politica italiana, visto che il Movimento Cinque Stelle tiene un incontro straordinario sulla questione dell’espulsione di Luigi di Maio. Cosa significa questo per il governo di Draghi?

Gli sviluppi in Ucraina hanno creato seri problemi nel partito al governo, poiché parte del movimento sta portando avanti una risoluzione al Senato contro l’invio di nuove armi alle truppe di Kiev.

Secondo i media italiani, i Cinque Stelle rischiano addirittura di dividersi e oggi potrebbe essere un giorno importante. Il consiglio nazionale si è riunito all’ombra di grande tensione, a seguito dei dissidi verticali di Luigi di Maio, che è anche ministro degli Esteri del governo Draghi.

Il politico italiano ha definito la risoluzione “pericolosa per la sicurezza nazionale”, suscitando una forte reazione, tanto che nell’incontro di oggi è in gioco il futuro di Di Maio nel partito.

La maggioranza dei dirigenti sembra volere la cacciata di Di Maio, accusandolo di non aver divulgato i principi del movimento, ma la squadra del presidente Giuseppe Conte non sembra disposta a creare problemi al governo di Draghi.

Lo scenario più probabile, secondo La Repubblica, è che il comitato centrale del partito emetta una decisione di non rimuovere Mayo, ma annunci che non rivelerà le linee del partito, non rappresenterà il partito nel gabinetto di Mario Dragi.

Anche così, tuttavia, nuove divisioni nel partito sembrano più che visibili.

Alberta Trevisan

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