La fontana di Milano, tra storia e modernità

L’acqua occupa un posto importante nel paesaggio milanese, così come i giardini e l’architettura. È in questo contesto artistico e strategico che Milano ha tante sorgenti d’acqua in ogni angolo della città. Alcuni hanno resistito alla prova del tempo, come la fontana del Parco Sempione, o sono entrati nell’immaginario urbano, come quella del Castello Sforzesco. Altri sono un segno di aggiornamenti artistici più moderni come i giochi d’acqua nell’Apple Store. Scopri le dieci fontane più simboliche di Milano.

Fontana in Piazza Castello o “torta nuziale”

Soprannominata dai milanesi la “turta di spus”, la torta nuziale, la fontana di piazza Castello si distingue per il suo splendore. Situato all’ingresso sud del Castello Sforzesco, mette in risalto la bellezza del patrimonio architettonico milanese. Costruita nel 1933 in occasione di una visita di Benito Mussolini al quale fece grande impressione, fu rimossa per la prima volta durante la seconda guerra mondiale, ritenuta troppo pericolosa per i residenti a causa dell’illuminazione notturna. Dopo un breve rientro, fu smantellato nel 1959 durante i lavori di costruzione della linea metropolitana. Dopo aver trascorso quarant’anni nel deposito, fu ricostruito sulle stesse fondamenta dell’originale nella roccia di Vicenza. I giochi d’acqua e le cascate che la compongono ne fanno una delle fontane più belle di Milano.

Fontana dell’Acqua Marcia di Parco Sempione

La fontana di Parco Sempione porta il dolce nome fontana dell’acqua marcia in riferimento al forte odore, simile alle uova marce, che un tempo emanava dalle sue acque. Fu costruito tra il 1925 e il 1928 a forma ottagonale, decorato con doccioni su ogni tubo. A quel tempo, aveva la reputazione di proteggere la salute di coloro che lo toccavano e che bevevano la sua acqua. Una buona respirazione, digestione e circolazione sanguigna sono tra i benefici che porta secondo la leggenda. Tuttavia, secondo le nuove norme sanitarie, la bevanda è stata dichiarata imbevibile dal 2000.

La misteriosa Fontana dei Bagni di Milano

Sono un membro misterioso della Triennale

Nel cuore del Parco Sempione, nei giardini della Triennale si trova una splendida scultura d’acqua. “I bagni misiosi” è un’opera del pittore, scultore e scrittore italiano Giorgio De Chirico realizzata nel 1973 per la mostra “Contatto Arte/Città” alla Triennale di Milano. Inizialmente doveva essere temporaneo, ma più di cinquant’anni dopo vive ancora nei giardini di un’istituzione culturale italiana. Quest’opera policroma presenta due persone che fanno il bagno nell’acqua di una vasca rappresentata da linee a zigzag disegnate sul fondo della vasca. Cigni e un trampolino completano il capolavoro. Visto dall’alto, il tutto sembra una pancia, simbolo di energia. Per osservare le statue originali è necessario recarsi al Museo del Novecento in piazza Duomo dove sono collocate le statue per preservarne il colore.

fontana Piermarini

Fontana Piermarini, Piazza Fontana

Piazza Fontana divenne famosa per l’attentato che vi avvenne e che lasciò Milano in lutto nel 1969. Tuttavia, questa piazza era originariamente famosa per la fontana che ne occupa il centro e da cui prende il nome. Il risultato di un progetto dell’arciduchessa Maria Teresa d’Austria e dell’architetto Giuseppe Piermarini, fu svelato nel 1782 dietro la facciata est del Duomo. Alla sua fondazione la fontana raccoglieva l’acqua del fiume Seveso ma la sua portata insufficiente costrinse gli architetti ad aggiungere una pompa nel seminterrato. In stile neoclassico, questo pezzo presenta una serie di tre bacini di diverse dimensioni in granito rosa di Baveno (Piemonte). A strati uno sopra l’altro, sono separati da due statue in marmo di Carrara (Toscana) create dallo scultore italiano Giuseppe Franchi. Rappresentano una sirena soprannominata “Teodolinde” in onore della regina Teodolinde di Baviera, moglie dei re longobardi Autari e Agilulfo.

fontana dell'indo montanelli

Fontana da giardino Indro Montanelli Taman

All’inizio della realizzazione della fontana del Parco Indro Montanelli, è stato il desiderio dell’architetto milanese Giuseppe Balzaretti di realizzare un giardino all’inglese decorato con un lago artificiale, motivo per cui la fontana ha al centro una sola fontana d’acqua. Costituita da marmo, questa fontana ha una forma caratteristica e irregolare. Si affaccia sull’ex palazzo della famiglia Dugnani di Milano che possedeva il terreno circostante quando fu convertito in giardino pubblico a Porta Venezia nel XIX secolo.

fontana di san babila

Fontana in Piazza San Babila

Situata a nord-est del Duomo, Piazza San Babila ospita la fontana dal 1997. Realizzata dall’architetto Luigi Caccia Dominio, la fontana è realizzata con steli piramidali in pietra rossa. I contorni sono di granito lombardo e più precisamente di Val Masino, Val Gerla, Baveno e Montorfano. Il suo nome “I Monti, i Laghi, i Fiumi in Lombardia” riflette la volontà dell’architetto di ricreare simbolicamente l’ecosistema lombardo con l’acqua che scorre lungo i monti sfociando in laghi e fiumi e terminando nella pianura lombarda.

la vita della città della fontana

Fontana delle quattro stagioni di CityLife

Senza dubbio la più grande fontana di Milano. Intitolate “Le Quattro Stagioni” in riferimento alle quattro statue settecentesche che la adornano, queste statue si trovano al centro di Piazza Giulio Cesare nel quartiere City Life. Creato dall’architetto Renzo Gerla nel 1927, ha una forma rettangolare in marmo al cui centro si trova un cerchio centrale da cui fuoriescono getti d’acqua. Sculture in pigne e rappresentazioni di pigne le adornano. Questa fontana non assume sempre questa forma. In realtà è stato distrutto dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e poi riparato inizialmente dall’artista italiano Eros Pellini prima di essere affidato all’architetto Maria Grazia Tampieri che lo ha restaurato nel 2014. La sua ristrutturazione si inserisce nel contesto della totale riabilitazione del quartiere. .

Fontana della Cadorna di Milano

Fontana “Ago, Filo e Nodo” in Piazzale Cadorna

Piazza Cadorna, oltre ad essere un importante polo ferroviario nel centro di Milano, è dal 2000 l’inaugurazione di una stazione della metropolitana, luogo d’arte grazie all’elaborazione di strutture metalliche che ne adornano fontane e camminamenti. I nodi giganti, fili e aghi che compongono la struttura sono un omaggio al lavoro di Milano e al mondo della moda. Il colore sorprendente simboleggia l’intera rete metropolitana di Milano che è rappresentata dai colori delle linee, ovvero rosso, giallo e verde. Dimentichiamo quasi l’esistenza della fontana perché è stata annegata dall’opera impressionante e maestosa degli scultori svedesi Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen.

fontana gae aulenti

Giochi d’acqua in Piazza Gae Aulenti

Situati nel centro di Piazza Gae Aulenti vicino a Porta Garibaldi, i giochi d’acqua sono stati inaugurati nel 2012. Sono il risultato di un progetto guidato dall’architetto argentino-americano César Pelli. Le tre fontane sottostanti che governano la piazza sono accompagnate da una vasca in marmo da cui sgorgano zampilli d’acqua. Interamente circondata da panche in cemento prefabbricato e sabbia bianca. Di notte, il gioco di luci combinato con il balletto a getto d’acqua offre uno spettacolo bellissimo. Nei periodi di caldo estremo, i giochi d’acqua permettono ai bambini, ma anche agli adulti, di rinfrescarsi.

negozio di mele fontana

Fontana dell’Apple Store in Piazza Libertà

La modernità della fontana di Piazza Liberty contrasta con l’architettura di tutte le altre fontane milanesi. Nasce nel 2018 per accompagnare l’apertura del nuovo Apple Store nel centro storico di Milano. Sviluppata su due piani, di cui parte nel seminterrato da cui emerge la scala di ingresso del negozio, rivela una struttura interamente in vetro. Un getto d’acqua sgorgava all’interno attraverso la finestra formando due parallelepipedi rettangolari.

Riccarda Fallaci

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